| Le comunicazioni irrilevanti |
|
I consumatori diventano sempre più i gestori attivi dei canali di comunicazione loro diretti: annullano l’iscrizione ai mailing che giudicano irrilevanti e non accordano più la loro fiducia ai brand che continuano a inviare contenuti non mirati e mail a pioggia. È quanto rivela un nuovo studio condotto dal Chief Marketing Officer (CMO) Council e da InfoPrint Solutions. ![]() Per il 64% dei consumatori, la maggior parte della posta ricevuta – sia in formato elettronico che cartaceo – contiene offerte commerciali, ma solo il 41% considera importante leggerle. Del 91% di consumatori che sceglie di non ricevere altre comunicazioni o annulla l’iscrizione ai mailing, il 46% abbandona il brand perché i messaggi non sono rilevanti né conformi alle proprie esigenze. La minaccia di abbandono di un servizio o di un prodotto (churn) e della perdita dei clienti si intensifica se si pensa che il 41% dei consumatori dichiara di essere pronto ad allontanarsi da un brand a causa dell’irrilevanza delle promozioni, e un altro 22% minaccia la defezione irrevocabile. E mentre gli esperti di marketing soppesano i pro e i contro della posta elettronica a fronte del materiale stampato, i consumatori si preoccupano piuttosto per lo scarso livello di individualizzazione dei contenuti e delle relazioni con i brand, che denota una altrettanto scarsa comprensione delle proprie esigenze. “I messaggi irrilevanti possono danneggiare l’immagine di un’azienda” ha dichiarato Sara Bonini, Marketing & Communication manager di InfoPrint EMEA. “Per questo chi si occupa di marketing sta cercando di dare più valore ai documenti transazionali, come rendiconti e fatture – uno dei canali di comunicazione più fidati – usandoli come opportunità per veicolare messaggi rilevanti e mirati.” I principali dati emersi dallo studio sul rapporto tra consumatori e brand, analizzati nel documento “Why Relevance Drives Response and Relationships: Using the Power of Precision Marketing to Better Engage Customers”, sono i seguenti: • Quasi ¾ dei consumatori hanno ricevuto promozioni relative a prodotti già acquistati dalla stessa azienda. • Il 73% dei consumatori accetterebbe di ricevere comunicazioni su carta stampata se i materiali spediti fossero riciclabili o rientrassero in un programma di sostenibilità. • 9 consumatori su 10 ricevono le fatture mensili in forma cartacea. • Nell’ipotesi di una scelta, il 51% dei consumatori preferirebbe ricevere promozioni relative a prodotti e servizi per posta tradizionale, mentre il 43% opta per la posta elettronica. Il rapporto del CMO Council mette in evidenza come oggi i consumatori siano letteralmente subissati da campagne di direct marketing e messaggi promozionali indesiderati, inviati senza sosta tramite e-mail, o prodotti e spediti in ingenti quantitativi, il cui unico risultato è intasare le caselle postali e riempire i bidoni della raccolta differenziata di carta. Fonte: Fullpress
|






